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rooms - twin rooms

con il progetto rooms, nell’anno 2001, inizia la collaborazione come scenografi con il gruppo motus, una compagnia teatrale indipendente nata a rimini nel 1991 per iniziativa di enrico casagrande e daniela nicolò, nota per un teatro che coniuga performance site‑specific, video e impegno politico. rooms  introduce una stanza d’albergo di 6 × 4 m, alta 2,5 m e aperta su un lato: modulo smontabile che ospita azioni brevi ispirate a cunningham, easton ellis, delillo e altri. lo spazio, pensato come metafora del vuoto, diventa palestra per attori e telecamere in un processo produttivo nomade e pubblico.
in twin rooms questa cellula scenica raddoppia: accanto alla camera reale compare la sua gemella virtuale proiettata a schermo panoramico. riprese live, frammenti preregistrati e una drammaturgia sonora ininterrotta costruiscono una visione “binoculare” che sovrappone presente, passato e futuro, costringendo il pubblico a seguire i personaggi tra due ambienti identici dagli angoli smussati anni ’60. il progetto è stato pubblicato su abitare, il manifesto e nel volume io vivo nelle cose (ubu libri, 2005). con il progetto rooms la compagnia ha ricevuto lo speciale premio ubu 2002 «per il gioco di sdoppiamento delle immagini e della narrazione» e, nel 2003, è stato premiato a montreal come miglior spettacolo straniero.

interventoscenografia teatrale
luogo/
anno2001
clientemotus
awardspremio ubu - progetto speciale 2002