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l'ospite

progetto scenografico per lo spettacolo teatrale l’ospite (2004) della compagnia motus. l'ospite segna l’avvio del progetto pasolini: prodotto con il théâtre national de bretagne di rennes, nasce come rilettura teatrale di teorema. al centro della scena c’è una “gabbia prospettica”: piattaforma inclinata in profondità, chiusa su tre lati da un trittico di schermi video che proiettano l’interno di una villa borghese, fondendo corpo live e immagini filmiche e restituendo l’illusione di una casa senza quarta parete. il dispositivo amplifica il tema dell’invasione dell’«altro» - l’ospite - e accentua lo spaesamento temporale grazie a riprese in diretta, montaggi preregistrati e una drammaturgia sonora continua. presentato in prima mondiale a rennes e poi in tournée fra francia, spagna e belgio, lo spettacolo ha ricevuto ampia attenzione critica: recensioni su hystrio , su il manifesto  e un posto di rilievo nel volume io vivo nelle cose (ubulibri, 2005), che documenta il percorso da rooms a pasolini . l’imponente macchina scenica di l’ospite viene spesso citata in studi su videomapping e “augmented space” come esempio di set che schiaccia i personaggi entro uno spazio sospeso fra realtà fisica e architettura virtuale.

"nel 2004 debutta il nuovo spettacolo di motus – l’ospite – tratto dal romanzo teorema di pier paolo pasolini. la scena è costituita da una “imponente scenografia, quasi architettura che trattiene immagini, cose e persone. tre giganteschi schermi portano dentro la psicologia della storia – la desertificazione della borghesia, il suo immobilismo. il «trittico video» con tutta la sua imponenza, rilascia «l’illusione» di uno spazio tridimensionale, di una camera ottica, di un’enorme casa senza la «quarta parete» a cui è affidata la cronaca in immagine.” (anna maria monteverdi)

design team_fabio ferrini

interventoscenografia teatrale
luogo/
anno2004
clientemotus